Porsche Cayman 2013: così uguale e così diversa

Completamente rinnovata, la nuova Cayman è ancora più performante ed efficiente.

Nuova Porsche Cayman 2013

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Dopo la Boxster, completamente rinnovata nel vestito e nell'anima, arriva la Cayman, anch'essa giunta alla nuova generazione e per questo più matura e efficiente. Il "caimano" ha studiato la concorrenza, ha atteso il momento ed ora è passato all'attacco con tutta la sua forza, rubando la scena a tutte le antagoniste della categoria.

Estetica: slanciata e muscolosa

I primi cambiamenti si riscontrano nell'estetica ed è inevitabile, visto che al primo colpo d'occhio è impossibile non notare il parabrezza avanzato, che slancia tutto il corpo vettura, le carreggiate allargate, che offrono maggiore presenza sulla strada, e il passo più lungo di ben 6 cm, per avere maggiore stabilità nella percorrenza di curva. Le fiancate sono caratterizzate dalle grandi nervature che convogliano lo sguardo verso le ampie prese d'aria, a sottolineare la presenza del motore centrale, mentre la vista posteriore presenta la terza luce di stop, che occupa la parte superiore del lunotto a tutta larghezza, e lo scarico centrale (composto da due elementi nella versione S).

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Motori più potenti

L'impressione di crescita che si nota dall'esterno si riflette su quanto è nascosto sottopelle. Infatti troviamo delle sospensioni riviste per mantenere l'efficacia tipica del modello sia su strada che in pista, ma realizzate anche per migliorare il comfort qualora si volessero percorrere molti km. Ad ogni modo la parte più interessante rimane il cuore della vettura, ovvero il motore, proposto in 2 cilindrate, 2.7 e 3.4 per due livelli di potenza, 275 CV e 325 CV, che vengono raggiunti a 2.000 giri in più. Insomma, si tratta di propulsori più potenti, che girano più in alto e garantiscono un allungo ancora più coinvolgente ma non sono avidi di benzina, anzi, si accontentano, in media, del 15% di carburante in meno ogni 100 km. Se a questo dato aggiungiamo il passo aumentato di 6 cm, un telaio che vanta una rigidità strutturale superiore del 40% e un risparmio di peso di circa 30 kg, a seconda della versione, ecco che la formula della nuova Cayman risulta decisamente interessante.

Tecnica tedesca

Come per la Boxster e la 911, oltre al cambio manuale (a 6 marce), la Cayman è offerta con un automatico a doppia frizione, l'ormai famoso PDK, che può essere comandato anche manualmente grazie ai comandi al volante. Si tratta di un cambio che aiuta molto in autostrada, quando si procede a velocità costante per via del veleggiamento che consente di risparmiare carburante aumentando decisamente l'autonomia. Inoltre, può contare sul PASM, il controllo di stabilità Porsche per tenere il tutto sotto controllo, ma per chi vuole guidare cercando il massimo del piacere, la Casa di Zuffenhausen offre il Porsche Torque Vectoring, che agisce sulla ruota interna alla curva quando rileva perdite d'aderenza e, con il pacchetto Sport Chrono, i supporti motore-cambio attivi e il launch control, che migliora lo 0-100 km/h di 0,2 decimi di secondo. Per rendere più comode le manovre di parcheggio e la guida in città, inoltre, offre in opzione il servosterzo plus, che rende più leggero il comando fino alla velocità di 50 km/h. Se poi l'intenzione è quella di utilizzare l'auto per dei track day, allora la tentazione dei freni in carboceramica, contraddistinti dalle pinze di colore giallo, diventa irresistibile.

Prestazioni al top

Con tutte queste premesse, le prestazioni non potevano che essere importanti. Infatti, la 2.7 può arrivare fino a 266 km/h di velocità massima (264 con cambio PDK) mentre l'accelerazione da 0 a 100 km/h può essere coperta in appena 5,4 secondi (con PDK e Pack Sport Chrono) o in 5,7 secondi con trasmissione manuale. La 3.4 tocca i 283 km/h (281 km/h con il PDK), mentre lo 0-100 km/h può essere bruciato in appena 4,7 secondi con l'apporto della trasmissione a doppia frizione e del pacchetto Sport Chrono.

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di Valerio Verdone | 18 febbraio 2013

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