Il futuro di Mazda tra motore rotativo e downsizing

Il vicepresidente di Mazda USA Robert Davis anticipa in un’intervista alcune novità previste nel futuro prossimo del costruttore Giaponese.

Il futuro di Mazda tra motore rotativo e downsizing

Tutto su: Mazda

di Stefano Fossati

20 aprile 2012

Il vicepresidente di Mazda USA Robert Davis anticipa in un’intervista alcune novità previste nel futuro prossimo del costruttore Giaponese.

La casa giapponese Mazda si prepara ad affrontare le incertezze che incombono sul settore dell’automobile investendo sulla sua tecnologia Skyactive, per ridurre i consumi incrementando allo stesso tempo le prestazioni, e rivedendo la gamma dei modelli crossover.

La prima novità riguarda il motore rotativo, ormai parte irrinunciabile della storia di Mazda. E’ bene ricordare che questo motore non ha un’architettura classica fatta da cilindri e pistoni, ma è formato da un rotore a forma triangolare che ruota eccentricamente intorno all’albero motore. Questo tipo di propulsore è in grado di fornire una potenza elevata a fronte di una cilindrata ridotta, richiedendo però maggiori attenzioni in fase di progettazione e costruzione per evitare problemi di affidabilità.

Il nuovo motore Rotary beneficerà di molte delle tecnologie Skyactive già applicate ai motori tradizionali, come la riduzione degli attriti interni, la diminuzione delle masse rotanti e l’adozione di un nuovo sistema di trasmissione. In questo modo, grazie alle sue dimensioni compatte e al peso contenuto, potrebbe essere anche l’unità migliore da utilizzare per una vettura ibrida ad autonomia estesa.

Sempre riguardo ai motori, il futuro vede l’apllicazione del cosiddetto downsizing: scomparirà infatti il 6 cilindri a V, disponibile attualmente sulla 6 e su CX-9, che lascerà il passo a più piccoli 4 cilindri sovralimentati in grado di fornire prestazioni equivalenti richiedendo quantità minori di carburante.

Un’altra novità sul futuro Mazda riguarda la gamma dei crossover. Infatti la Mazda CX-7 uscirà dal listino USA dove resteranno in vendita solamente la CX-5, anch’essa costruita in ottica Skyactive e che dovrebbe così riuscire a soddisfare comunque le esigenze dei clienti di CX-7, e la CX-9. Durante l’intervista non è stato fatto, però, nessun riferimento al mercato europeo anche se possiamo chiederci se la CX-7 non uscirà presto anche dai nostri listini.

L’ultima novità riguarda invece la roadster MX-5 Miata e farà sicuramente la felicità degli amanti di questa piccola e longeva due posti. Infatti anche lei beneficerà dell’onnipresente tecnologia Skyactive che consentirà di ridurne ancora il peso e di incrementare ulteriormente le già buone le prestazioni.