Ferrari: confermata la tecnologia ibrida

Amedeo Felisa nel corso di un’intervista ha confermato l’utilizzo di un sistema ibrido sulle future Rosse di Maranello.

Ferrari 599 GTB HY-KERS

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Anche Ferrari potrebbe cedere alla tentazione della tecnologia ibrida per ridurre le emissioni di CO2, evitando così il downsizing della cilindrata.

Le normative sempre più severe in materia di emissioni nocive avevano spinto gli ingegneri Ferrari a valutare nuovi tipi di architetture dei propulsori, ma l'affinamento del sistema di recupero di energia in frenata, derivato dal dispositivo KERS utilizzato in Formula 1, permetterebbe di mantenere le attuali configurazioni dei 12 cilindri a "V" sulle vetture di punta della Casa di Maranello.

Lo stesso Amedeo Felisa, amministratore delegato della Ferrari, ha rivelato alla rivista inglese Autocar che "Abbiamo bisogno di introdurre una nuova tecnologia per abbattere le emissioni inquinanti delle nostre sportive e nello stesso tempo di garantire massime prestazioni e uno stile di guida ai massimi livelli".

Il dispositivo KERS che verrà utilizzato sulle Ferrari stradali oltre ad abbattere le emissioni inquinanti offrirà anche un aumento di potenza per alcuni secondi, sfruttabile durante le fasi di accelerazione. Purtroppo il dispositivo comporterà anche un aumento della massa della vettura, oltre ad un costo supplementare non indifferente, ovvero due problemi che dovranno essere risolti in fase di progettazione. L'AD della Ferrari ha poi confermato che il dispositivo verrà introdotto man mano su tutti i modelli del Costruttore di Maranello,  comprese le vetture dotate di propulsore V8, anche se ancora non sono chiari i tempi necessari per il debutto di questa tecnologia.  

Il primo esperimento di questo genere in Casa Ferrari arrivo nel 2011 con il debutto del prototipo HY-KERS, realizzato sulla base della Ferrari 599 GTB Fiorano. La Ferrari Hi-KERS sfrutta un sistema di tipo full-hybrid caratterizzato dall'uso del noto V12 di 6 litri da 620 CV e 608 Nm di coppia, accoppiato ad un propulsore elettrico, posizionato nella parte posteriore del cambio a doppia frizione, capace di erogare una potenza  pari a 80 kW e di una coppia massima  di 150 Nm a fronte di un peso complessivo non superiore ai 40 kg. La carica dell'unità elettrica è assicurata da due batterie SAFT agli ioni di litio da 3 kW/h, che permettono inoltre di viaggiare per brevi tatti di  5 o 6 chilometri in modalità 100% elettrica, senza emettere un grammo di CO2.

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di Francesco Donnici | 26 marzo 2012

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