DR1 S: la versione sportiva al Motor Show

Con la DR1 S nasce la gamma sportiva dell’azienda molisana: motore 4 cilindri 1,3 litri, 16v e 88 cavalli. Al via il progetto Scuderia Italia

DR1 S: la versione sportiva al Motor Show

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di Luca Gastaldi

25 novembre 2011

Con la DR1 S nasce la gamma sportiva dell’azienda molisana: motore 4 cilindri 1,3 litri, 16v e 88 cavalli. Al via il progetto Scuderia Italia

Un’altra novità arricchirà il parterre del Motor Show 2011. Si tratta della DR1 S, versione sportiva della compatta molisana che apre la strada dell’azienda al mondo delle competizioni e delle prestazioni un po’ più spinte.

Il primo modello DR a sfoggiare il logo “S” sarà proprio il più piccolo della gamma, presentato a Bologna nella livrea rossa con strisce bianche, che oramai contraddistingue l’Italia nelle competizioni motoristiche. La DR1 S si differenzia dalla versione di serie, oltre che per la livrea, per un assetto più rigido dato da nuove sospensioni, per un nuovo scarico e per l’adozione di nuovi filtri e nuovi freni.

E’ spinta da un propulsore 4 cilindri 1,3 litri, 16v da 88 CV, ma il vero punto di forza può essere il prezzo, che parte da 8.880 euro. Cifra che potrebbe attirare soprattutto il pubblico dei più giovani. Le consegne inizieranno da marzo 2012, ma la DR1 S è già ordinabile, nei colori Red Passion, Ink Black ed Elegant Grey.

Questa vettura, però, è solo il preludio del progetto DR denominato “Scuderia Italia“, perché la novità eclatante arriverà a settembre 2012. Sarà la DR1 SR, una versione decisamente più spinta e dotata di 100 CV. In realtà non sarà altro che una versione stradale della DR1 Rally che nel 2012 debutterà nel Campionato Italiano Rally quale vettura ufficiale della scuderia RS Tecno.

Il progetto “DR Scuderia Italia per i Giovani Piloti” nasce con l’intento di rendere quanto più accessibile ai giovani uno sport, quello automobilistico, che presenta da sempre costi decisamente elevati.

Si basa dunque su due fattori importanti: fornire la possibilità ai giovani di acquistare un vettura “pronta corse” al prezzo più che accessibile di 20.000 euro, costruire un’auto resistente con bassi costi di gestioni.